Pioggia di cappelli e stelle in Alta Val d’Isarco! Quattro ristoranti dell’Alta Valle Isarco conquistano i critici della prestigiosa guida alberghiera e gastronomica Gault & Millau con piatti fantasiosi, vini ineguagliabili e un servizio competente e cordiale aggiudicandosi in un sol colpo ben nove cappelli. E due stelle della guida Michelin sottolineano la creatività della cucina locale.

Ristorante Stafler a Mules: tre e due cappelli più due stelleeinhorn
Con 17 punti per la Gourmetstube Einhorn e 15 punti per la Gasthofstube Stafler il Romatik Hotel è l'unico hotel dell'Alto Adige con 5 cappelli Gault&Millau. E in più naturalmente la stella Michelin per la Gourmetstube. La saletta Gourmetstube Einhorn del ristorante Stafler di Mules ha riscosso molte lodi fra i critici di Gault & Millau che l’hanno generosamente premiata. Lo chef della casa, Peter Girtler, ha saputo entusiasmare quei palati delicati con le sue geniali creazioni: Granny Smith nella versione drink vegetariano con cubetti di carota ghiacciata, pralina mozzarella-pomodoro e lardo toscano con trota affumicata. Preparata con cura, la vellutata di pisellini con carpaccio di cappe sante. A guidare le preferenze di “Gault & Millau”, la sella di pecora della Val di Funes con cipolle agli aromi e carciofi. Ardita, la scelta della salsa bolzanina con gli asparagi proposta come sorprendente ripieno per i ravioli. Il meritato premio per la grande voglia di sperimentazione di Girtler: ben tre cappelli.
L’adiacente Gasthofstube Stafler, locale di grande atmosfera che serve piatti della cucina rustica, nulla invidia alla saletta Einhorn: due cappelli ottenuti per i gustosi piatti classici della vecchia cucina imperiale austriaca e di quella mediterranea. Lo staff di cuochi che ruota intorno a Peter Girtler si annovera, stando a Gault&Millau fra gli equipaggi migliori, più tenaci e creativi dell’Alto Adige. Nel 2009 lo chef, originario di Racines, aveva strappato al firmamento gastronomico la prima stella Michelin per l’Alta Valle Isarco.  Nel dicembre 2015 la nota guida lo ha premiato con la seconda stella. La guida gastronomica tedesca Schlemmeratlas 2012 gli assegnava 4 posate per i suoi piatti ricchi di grande finezza e preparati artigianalmente con la massima cura e precisione. In più i due ristoranti sono stati eletti come "ristorante del mese" nel marzo-aprile 2011 nella rivista svizzera "Vivida" e "ristorante del mese" nella rivista tedesca "Mayers Guide" nel mese ottobre 2012.


Kleine Flamme a Vipiteno: due cappelli
flammeBurkhard Bacher, chef affascinante e extravagante del ristorante Kleine Flamme di Vipiteno, conquistò con i suoi piatti due cappelli. Bacher vanta anni di esperienza ai fornelli asiatici che l’hanno visto lavorare, ad esempio, al ristorante Oriental di Bangkok, sa mescolare magistralmente arte culinaria orientale e mediterranea, una dote che anche la guida Michelin anni fa ha voluto premiare con una stella. Gault & Millau elogia la delicata vellutata verde con ristretto di verdure accompagnata dal tatami di pesce azzurro alle spezie, i paccheri esaltati dal sugo all’amatriciana e la piovra stufata al vino rosso. Giudicati “deliziosi” i cubetti di tonno con un infuso di formaggio fresco, aceto e anguria al forno. E ancora: carré di agnello rosa servito con yogurt allo zafferano e uvetta sultanina e, per finire, zuccotto in filigrana con ciliegie sciroppate e sorbetto di mandorle amare.


Pretzhof a Tulve: un cappello e un Bib Gourmandpretzhof
Dalle fantasie della cucina asiatico-alpina, la Gault & Millau ha sentito il richiamo dei monti al Pretzhof di Tulve, dove i suoi esperti ne hanno decantato l’insaccato di cervo, la sua terrina di maialino da latte, il formaggio di malga e alle erbe a svariati stadi di stagionatura. L’infinita scelta di pani ha entusiasmato gli esperti gastronomici tanto quanto la gustosa zuppa di carne di camoscio con canederli al fegato. Gli spätzle al ragù di coda di bue si scioglievano in bocca e il soffice soufflé di formaggio Grigio aveva un “gusto impeccabile”. Anche un filetto di maialino da latte conquistava i palati, proprio come le gustose patate al forno e il sorbetto di erbe della casa. Questa straordinaria esperienza di gusti e sapori è valsa alla coppia di gestori, Karl e Ulli Mair, la conquista di un meritato cappello da cuoco. Inoltre la guida Michelin gli esalta con il Bib Gourmand per un menu di 3 portate e piatti deliziosi per un costo di € 35,00 senza bibite. L'osteria è nota per i suoi prodott locali che vengono coltivati in gran parte nel proprio maso e sopratutto per la vasta offerta di vini locali della bottega.


Arbor a Vipiteno: un cappello
arbor-haubenPrimo cappello anche per Armin Siller, chef del Ristorante Arbor al centro di Vipiteno. La sua variazione di cappesanta gratinata, avvolta in fette di speck e proposta anche cruda, veniva accolta con un “perfetta!” dalla giuria mentre il risotto di carciofi freschi si imponeva con un “impeccabile”. E anche se il bis di agnello dell’Alta Valle Isarco veniva considerato poco speziato, la frittata dolce finale a base di ricotta è stata un’ennesima delizia per il palato.


La buona cucina è ormai tradizione in Alta Valle Isarco. Anche i quattro cuochi premiati non sono degli sconosciuti. Rientrano ormai tra le file dell’elite gastronomica dell’Alto Adige e non temono certo la rivalità dei più grandi nomi europei.